ZTL: le regole su come vanno segnalate ai conducenti.

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Il Ministero dei Trasporti e delle infrastrutture ha indicato alle amministrazioni comunali le linee guida per la corretta segnalazione delle Ztl. Vediamo quali sono e se i comuni si atterrano.

Le Ztl sono zone a traffico limitato che limitano l’ingresso in determinate aree della città a categorie di veicoli con l’obiettivo di garantire la sicurezza e limitare le emissioni di gas di scarico. Ovviamente esiste anche un fine secondario: aumentare le entrate delle amministrazioni attraverso il pedaggio a pagamento.

Le regole imposte dal Ministero dei Trasporti hanno lo scopo di rendere più snelle le procedure di autorizzazione per l’installazione d’impianti di controllo automatici e realizzare una segnaletica omogenea, più riconoscibile dagli utenti della strada.

Tra gli obblighi dei comuni in merito alle ZTL vi è in primo luogo quello di segnalare adeguatamente i percorsi consentiti e rendere omogenea la circolazione all’interno dell’area ZTL: in tutti i varchi dovranno avere accesso gli stessi utenti autorizzati e con gli stessi orari di accesso.

Se all’interno dello stesso centro abitato esistono veicoli non ammessi o utenti autorizzati, bisognerà istituire una nuova e diversa ZTL altrettanto segnalata. Inoltre si ordina ai comuni di eliminare i vecchi segnali se non sono coerenti e/o sono discordanti con i segnali di preavviso e i segnali di varco da installare nuovi. Se in uno stesso centro abitato coesisto più zone a traffico limitato sopra il simbolo Ztl è possibile indicare il nome che identifica la Ztl.

Per favorire l’accesso alle Ztl da parte dei soggetti disabili l’amministrazione deve inserire un pannello integrativo con la dicitura “per informazioni” seguita dal simbolo del telefono e dal numero telefonico. Questo numero di telefono servirà sia ai disabili non residenti nel comune che per le eventuali prenotazioni anche id soggetti che l’Amministrazione intende autorizzare all’accesso (ambulanze, forze dell’ordine o altre categorie).

Inoltre i comuni possono limitare la circolazione in base alle loro esigenze, quindi la Ztl può variare all’interno di precise fasce orarie, in specifici giorni della settimana, in mesi o periodi determinati dell’anno. In questo caso è necessario spiegare queste variabilità molto chiaramente agli utenti nella segnaletica fissa e nella segnaletica con messaggio variabile che fornisce esattamente, nel momento di avvicinamento al varco, l’informazione attuale della vigenza o meno del divieto.

Nel caso in cui la zona Ztl sia sottoposta a controllo elettronico, oltre alla segnaletica verticale, è necessario sopra il segnale di varco anche un pannello a messaggio variabile (PMV) che deve riportare le diciture Ztl Attiva o Ztl non Attiva quando è vigente o meno il divieto. Diciture da riportare anche in lingua inglese per consentire la comprensione della limitazione anche ai turisti stranieri. Naturalmente, se le dimensioni dei pannelli a messaggio variabile lo consentono, in caso di orari di fine della non vigenza della Ztl dovranno essere riportati nei cartelli (ES: Ztl non attiva fino alle 08.00).

Non è invece ammesso l’utilizzo degli impianti semaforici con luce verde o rossa.

Se all’interno della Ztl si vogliono introdurre limiti di velocità, occorre utilizzare l’apposito segnale di “zona 30” installato subito dopo il segnale di varco e in modo che sia percepibile dagli utenti, ricorrendo, ove necessario anche all’utilizzo di cartelli di formato ridotto.

Hai ricevuto una multa per accesso in ZRL ma la segnaletica non era indicata come previsto dal Ministero dei trasporti ? Possiamo farla annullare. Visita il nostro sito e scopri come.

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